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31 marzo 2010
Ricapitolando (post-elezioni) di Francesco Dimiccoli
Quando la strada non è PALESE, buio FITTO!!! Siete rimasti di MARMO? Cercatevi un PASTORE, salite su un CARACCIOLO e andatevene ai POLI... o al mare se vi piacciono i RIZZI. In CAMPANIA meglio di no, troppo CALDORO e tanti GRILLI.. magari in città a casa DE LUCA.. anche se sporca di  POLVERINI... ViBERSANI e belli... anche se con i FORMIGONI c'è da stare attenti, sennò PENATI... Facimm'amBRESSO che la coperta è COTA... Bella quella BRUNETTA... la chiamano LA RUSSA... mica male, anzi BONINO!!! e che MENNEA!!!ZAIA che mal!!! Mi sono schiacciato i MARONI... Il FINI giustifica i mezzi? ERRANI humanum est? Hai messo la tua anima in VENDOLA? E quanti CASINI per un BOCCHINO… All LUPI, al LUPI, al bando, al BINDI, al BONDI!!! Comunista? LOIERO…Ora sono LOMBARDO e a quanto pare un po’ più BORGHEZIO… Parola DI PIETRO… tanto PD qualcosa!!!



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18 novembre 2009
Riceviamo e pubblichiamo una "proposta bizzarra"
COMUNICATO POLITICO n°1
L’illuminazione vent’anni dopo la caduta del comunismo

Alla luce di una profonda riflessione sulla situazione italiana davanti ad una birra sono giunto a questa conclusione: l’unica via di uscita è rappresentata dalla semi abolizione del regime democratico attuale. Come? Limitando il diritto di voto: scelta inevitabile per cercare di migliorare questo Paese. Chi deve partecipare alle elezioni? Solo chi conosce le regole del gioco. Un esempio calcistico può contribuire a chiarire meglio il concetto. Potremmo giocare a calcio con una persona che non conosce affatto le regole, non conosce le squadre e interrompe il gioco ogni tre minuti perché ogni volta che gli passa davanti prende la palla con le mani? Non sarebbe colpa sua: non conosce le regole del gioco. Allora non può giocare. Punto. È una esclusione perenne? Macché! Comincia ad interessarsi, si allena e poi potrà giocare, bene o male non importa. Tornando al diritto di voto, perché dovremmo garantire il voto ad un cittadino (se può definirsi tale) che non sa chi è il Presidente della Repubblica, com’è strutturato il Parlamento, chi è il Presidente del Consiglio (ecc. ecc.)? A che pro? Pensate veramente che contribuisca alla crescita del Paese? Estendiamo la meritocrazia alla forma elementare di democrazia. Vota chi sa, e chi non sa si dedichi ad altro: la polvere in casa, la cucina, il calcetto. Basta con la casalinga di Voghera. Basta con l’operaio di Vicenza. Basta con l’ingegnere di Trinitapoli. Siamo governati da persone elette nella stragrande maggioranza da gente senza nessuna opinione politica e senza alcun interesse ad informarsi, a conoscere, a formarsi un giudizio critico. «Sai la politica non mi interessa». Nessun problema però stai a casa a vedere i cartoni animati. C’è chi vota solo perché spinto dal rendiconto personale: «cosa avrò in cambio»? La barattocrazia deve essere sostituita dall’aristocrazia intellettuale. «Perché noi siano noi e voi non siete un cazzo».

Francesco Dimiccoli



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politica interna
25 maggio 2008
Chiaiano, Italia




“Datemi voce e spazio perché sui giornali di domani non si leggerà quello che è accaduto. Si leggerà che i manifestanti di Chiaiano sono entrati in contatto con la polizia. Ma io ero lì. E la storia è un’altra. Alle 20 e 20 almeno 100 uomini, tra poliziotti, carabinieri e guardie di finanza hanno caricato la gente inerme. In prima fila non solo uomini, ma donne di ogni età e persone anziane. Cittadini tenaci ma civili - davanti agli occhi vedo ancora le loro mani alzate - che, nel tratto estremo di via Santa Maria a Cubito, presidiavano un incrocio.?Tra le 19,05 e le 20,20 i due schieramenti si sono solo fronteggiati. Poi la polizia, in tenuta antisommossa, ha iniziato a caricare. La scena sembrava surreale: a guardarli dall’alto, i poliziotti sembravano solo procedere in avanti. Ma chi era per strada ne ha apprezzato la tecnica. Calci negli stinchi, colpi alle ginocchia con la parte estrema e bassa del manganello. I migliori strappavano orologi o braccialetti. Così, nel vano tentativo di recuperali, c’era chi abbassava le mani e veniva trascinato a terra per i polsi.?La loro avanzata non ha risparmiato nessuno. Mi ha colpito soprattutto la violenza contro le donne: tantissime sono state spinte a terra, graffiate, strattonate. Dietro la plastica dei caschi, mi restano nella memoria gli occhi indifferenti, senza battiti di ciglia dei poliziotti. Quando sono scappata, più per la sorpresa che per la paura, trascinavano via due giovani uomini mentre tante donne erano sull’asfalto, livide di paura e rannicchiate. La gente urlava ma non rispondeva alla violenza, inveiva - invece - contro i giornalisti, al sicuro sul balcone di una pizzeria, impegnati nel fotografare.?Chiusa ogni via di accesso, alle 21, le camionette erano già almeno venti. Ma la gente di Chiaiano non se ne era andata. Alle 21.30, oltre 1000 persone erano ancora in strada. La storia è questa. Datemi voce e spazio. Perché si sappia quello che è accaduto. Lo stato di polizia e l’atmosfera violenta di questa sera somigliano troppo a quelli dei regimi totalitaristi. Proprio quelli di cui racconto, con orrore, ai miei studenti durante le lezioni di storia”.?

Montaggio video a cura di Francesco Dimiccoli


Testimonianza di Elisa Di Guida, docente di Storia e Filosofia - Napoli




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politica interna
5 dicembre 2007
Viva l’Italia

Il Consiglio Superiore della Magistratura ha votato all’unanimità il trasferimento d’ufficio del Gip di Milano Clementina Forleo. Giovedì è prevista una decisione analoga nei confronti del pm di Catanzaro Luigi De Magistris. La giustizia è uguale per tutti o per alcuni è più uguale? L’Italia che vogliamo. Soddisfazione nel Partito Democratico del Popolo delle Libertà. Il leader Walter Berlusconi ha promesso e promosso una grande manifestazione di piazza a sostegno delle decisioni del CSM: i giudici non POSSONO e non DEVONO sbarrare il percorso al grande processo di aggregazione democratica in corso e il dialogo deve proseguire a tutti i costi. I problemi reali dei cittadini sono: il ritorno al proporzionale, i rumeni e il delitto di Perugia. Plauso alla proposta del senatore Dell’Utri: la divisione dei poteri rallenta il paese per cui domenica gazebo e sezioni DS aperte per promuovere un referendum a favore dell’abolizione del potere giudiziario. Già raccolte sedici milioni di firme. Alta adesione in Sicilia per il nuovo soggetto politico in ascesa dopo la Cosa Bianca, la Cosa Nera, la Cosa Bianca e la Cosa Pelosa: la “Cosa” nostra. Alle primarie il Capo dei Capi ha ottenuto una maggioranza schiacciante sull’outsider Cuffaro che ha parlato di brogli e strani condizionamenti sull’elettorato. Mastella in Campania è già preoccupato e mette in campo l’asso nella manica Raffaele Cutolo. La legge a favore del conflitto di interessi è stata già votata dalla commissione sulle controriforme e la settimana prossima è attesa in aula per una votazione scontata: il Grande Partito Democratico delle Libertà Vigilate la approverà con una maggioranza schiacciante. Il testo prevede l’impossibilità di candidarsi nel Parlamento Unico a chiunque non abbia almeno un piccolo conflitto di interessi. La nuova Italia è più bella, più moderna, più democratica. La gente è felice. Non arriva lo stesso a fine mese ma lo fa con un sorriso. Il portavoce del Governo, il senatore a vita Bruno Vespa ha annunciato che su richiesta dei telespettatori andrà in onda otto volte alla settimana, gli assassini hanno promesso almeno un delitto al mese e il Presidente della Raidiaset, Fedele Confalonieri ha annunciato altre 2 trasmissioni di approfondimento: Hanno Zero (trasmissione sui fondi alle Università pubbliche e alla Ricerca) e Ballerò (condotto da Milly Carlucci). El sueño de la razón produce monstruos. Viva Zapatero.

Francesco Dimiccoli




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novembre