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24 giugno 2010
Savino Divincenzo (da Barletta) esalta la Corsica in cucina


Savino Divincenzo, il giovane grande chef internazionale specializzato in preparazioni a base di pesce ha conquistato il palato esigente dei Corsi e dei turisti che approdano nella magica isola durante i mesi estivi delle vacanze. La nomea dei suoi primi piatti di pesce e del pescato sempre freschissimo declinato in infinite preparazioni hanno ben presto fatto il giro della Corsica tramite il passa parola dei gourmet che hanno avuto la fortuna di frequentare il Ristorante cult di Savino e Flora, splendida francesina compagna di vita e di lavoro. La pasta rigorosamente tirata a mano secondo le tradizioni e gli antichi sapori della murgia costiera pugliese, sua terra natia, contribuisce a dare carattere di unicità ai suoi piatti proposti con controllata creatività acquisita facendo esperienza nei ristoranti di diversi continenti. Dal cielo grigio di Oud Beijerland in Olanda al sole di Naples in Florida, da Stoccolma a Londra per approdare in Corsica, è il percorso esperenziale nelle realtà più rilevanti della ristorazione internazionale affrontato da Savino Divincenzo prima di aprire il suo attuale tempio culinario affacciato sul Mediterraneo e deliziare soprattutto i tanti turisti vacanzieri durante la bella stagione estiva. L’interesse dello chef per l’arte di Apicio risale a diversi anni or sono quando, partito coraggiosamente da Barletta alla conquista del mondo, ebbe la fortuna di iniziare il suo percorso lavorativo come aiuto chef in un noto ristorante olandese per arrivare in breve tempo a decidere da solo la pianificazione e l’approvvigionamento della prestigiosa cucina. Nuovi profumi e sapori nord europei solleticano i sensi incuriositi dell’allora giovanotto Savino consentendogli la creazione di una sorta di cucina “fusion” con piatti della tradizione mediterranea abbinati a sentori tipici dei luoghi nordici. Affinando ulteriormente la formazione in giro per i quattro continenti ha dato vita nel tempo ad una forma di cucina assolutamente intrigante e accortamente creativa con una nota di tradizione marcatamente mediterranea e con una solarità tipica della sua terra d’origine.

Articolo di Eva Kottrova



permalink | inviato da murocontromuro il 24/6/2010 alle 21:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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