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televisione
11 novembre 2009
Giornalismo militante compresa Raiuno
Lunedì 9 Novembre il Tg1 ha trasmesso l’editoriale del direttore Augusto Minzolini intervenuto per perorare la causa del ritorno dell’immunità parlamentare. La proposta vede favorevole il centrodestra e contrario (almeno a parole) il centrosinistra. Prima considerazione: il messaggio del direttore del Tg1 è, a tutti gli effetti, un messaggio di comunicazione politica. Si dirà che tutto è politica. Vero ma la comunicazione in questione è perfettamente in linea con i tempi della discussione politica. Come la dichiarazione di un politico della maggioranza, va in onda quando l’immunità è nell’agenda del governo. Siamo al terzo editoriale della direzione Minzolini. Prima dell’immunità ha affrontato i temi della libertà di informazione per motivare la scelta del Tg1 di non dare spazio alla discussa vicenda di Noemi Letizia. E ancor prima per esprimere la sua contrarietà alla manifestazione di piazza a difesa della libertà di informazione. Dov’è la meraviglia? Nel fatto che ognuno degli editoriali di Minzolini scatena una gran quantità di proteste? No. Il punto sta nello stile adottato. Rienta a pieno titolo in un modello di giornalismo militante. Capirai, quanto c’è n’è. Repubblica è definito mica per caso «giornale-partito», Libero e Il Giornale danno voce agli umori di una precisa parte politica. Potrei continuare con i tanti esempi della Tv. Tutto vero. In Italia esiste una gran quantità di giornalismo militante ma il Tg1 no. Prima di Minzolini il Tg1 è stato tenuto al riparo. Per una regola non scritta, nel pre-Minzolini, a dirigere il telegiornale della prima rete Rai sono sempre stati chiamati giornalisti moderati. Graditi alla parte politica di riferimento ma neppure troppo invisi agli altri. Per la stessa regola non scritta, la sinistra come la destra si sono impegnate a tenere il Tg1 fuori dalla logica dell’informazione partigiana. Come dire: lottizzare con cautela. Vediamo l’ultimo esempio. Riotta (pure accusato dagli «oltranzisti» di essere un giornalista accomodante col potere) ha mandato in video ben diciassette editoriali senza mai sollevare nessun vespaio (riferimento non casuale). Il dubbio e la domanda riguardano il futuro. Per capire se il giornalismo militante alla Minzolini resterà una parentesi nella storia della rete-ammiraglia Rai - ho scritto il pezzo per poter scrivere rete ammiraglia - o se inaugura una stagione nuova nel modello informativo del servizio pubblico. Compresa Raiuno.

Giuseppe Spadaro



permalink | inviato da murocontromuro il 11/11/2009 alle 10:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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